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                                   B O R S E   D I   S T U D I O

Il Governo della Repubblica Italiana, attraverso l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, e d’intesa con il Ministero dell’Educazione Generale e Professionale della Federazione Russa, offre borse di studio per cittadini russi. Tali borse mirano a consentire il conseguimento di un titolo di studio rilasciato da un’istituzione statale o legalmente riconosciuta, nonché a realizzare uno scambio di conoscenze e di culture attraverso ricerche e studi di perfezionamento, da portare a termine generalmente nel corso di un anno accademico, ad eccezione dei dottorati di ricerca, corsi master e scuole di specializzazione.

Sono previsti i seguenti ambiti di studio: linguistico (corsi di lingua italiana), letterario (con particolare riferimento a discipline italianistiche), artistico, scientifico, economico-manageriale, restauro e ricostruzione di monumenti. I borsisti possono svolgere studi o ricerche presso: Università, Accademie, Conservatori, Istituti del restauro, centro Sperimentale di cinematografia, centri e laboratori di ricerca, biblioteche, archivi, musei e altre istituzioni riconosciute dallo Stato. Per lo studio della lingua italiana i borsisti possono avvalersi delle Università per Stranieri di Perugia e di Siena. Nell’ambito economico-manageriale i borsisti possono effettuare stage formativi presso aziende italiane.

I candidati dovranno presentare la domanda nell’apposito modulo, che potrà essere richiesto all’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, accompagnata da una lettera di presentazione da parte di una Istituzione russa. Nel modulo, debitamente compilato in italiano, i candidati dovranno indicare l’Istituzione e la città dove intendono seguire i corsi, gli studi o gli stage, le mensilità richieste e il periodo di soggiorno. E’ auspicabile che le domande vengano accompagnate da due lettere di presentazione di due professori universitari che attestino le capacità e la serietà del candidato, un programma di studi e da una fotocopia legale del diploma con traduzione in italiano.

I requisiti necessari per partecipare all’assegnazione delle borse sono i seguenti: una buona conoscenza della lingua italiana, salvo dove siano attivati corsi di lingua inglese e il conseguimento del diploma di studi superiori. Inoltre i candidati, al momento della domanda, non devono aver superato il 38 anno di età.

Ulteriori informazioni verranno date all’inizio dell’anno 2001, non appena sarà uscito il bando del concorso per le borse di studio relative all’anno accademico 2001-2002.

CONCORSO PREMIO VIAREGGIO - POESIA POESIA CONTEMPORANEA ITALIANA SU INTERNET

Al fine di diffondere all'estero un'opera di poesia italiana utilizzando le tecnologie informatiche, il Ministero italiano degli Affari Esteri in collaborazione con il Ministero italiano per i Beni e le Attività Culturali e l'Ente Premio Viareggio ha istituito il Premio "Poesia contemporanea italiana su Internet". Il Premio prevede la traduzione e la pubblicazione del libro "Gente di corsa" del poeta Tiziano Rossi, opera vincitrice del Premio Viareggio-Sezione Poesia, anno 2000, nelle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, ceco, ungherese, arabo, cinese, giapponese e coreano. Nell'ambito di tale progetto, l`Istituto italiano di Cultura di Mosca indice un concorso per la migliore traduzione in lingua russa dell'opera sopra indicata.

Modalità di partecipazione:
Possono partecipare al concorso tutti i traduttori dall'italiano in russo, anche se non residenti nella Federazione Russa. Entro la data del 30 novembre 2000, i partecipanti dovranno far pervenire al sito dell`Istituto di Cultura, via posta elettronica, la traduzione delle 10 poesie , tratte dal libro premiato e scelte dal Presidente del Premio Viareggio, Prof. Garboli e da Tiziano Rossi, autore del libro premiato.

Modalita' di selezione:
Entro il 31 dicembre 2000, una giuria on-line per la traduzione in lingua russa, composta dal Prof. Garboli e da diversi esperti italiani e russi sceglierà la migliore traduzione tra quelle pervenute nei tempi stabiliti. All'autore della migliore traduzione delle 10 poesie verrà affidata la traduzione dell'intero libro "Gente di corsa" di Tiziano Rossi. Entro il I semestre del 2001 il traduttore dovrà consegnare all'Istituto di Cultura di Mosca la traduzione completa dell'intero libro. L'Istituto di Cultura di Mosca consegnerà il materiale alla casa editrice russa "Raduga" che curerà la pubblicazione del volume in traduzione russa con testo italiano originale a fronte.

Premi:
L`autore della miglior traduzione in lingua russa riceverà dall`Istituto di Cultura di Mosca un premio di 5.000.000 di lire italiane, messo a disposizione dal Ministero italiano degli Affari Esteri e corrisposto dopo la consegna della traduzione completa. Le spese di stampa e di pubblicazione saranno a carico del Ministero italiano per il tramite dell'Istituto di Cultura di Mosca. L`Ente Premio Viareggio garantirà al traduttore e all`editore russi le necessarie autorizzazioni relative ai diritti d`autore e di editore per l`Italia.

T I Z I A N O   R O S S I      G E N T E   D I   C O R S A

Siamo noi la «gente di corsa» alla quale Tiziano Rossi dedica questo suo libro. Libro, e non semplice raccolta di liriche, perché la struttura del volume è assai precisa e ricca di risonanze interne, con accordi ed echi quasi musicali. Ogni pagina ospita infatti due quartine appaiate, dedicate ciascuna a una persona, identificata con un'iniziale (i bambini che popolano la prima e l'ultima sezione, che vale come nuovo inizio), un nome (i giovani) o un cognome (per gli adulti e gli anziani). Una scheggia di vita, un'emozione colta al volo, un'immagine rubata con la coda dell'occhio, in cui è possibile afferrare il riflesso di un'intera esistenza... sono istantanee che restituiscono tutta la precarietà e la fragilità della natura umana, proiettata su un orizzonte temporale molto più vasto, quasi cosmico.

Nell'istante due gandezze incommensurabili si sovrappongono, ciascuna con la sua potenza, provocando unleggero effetto di vertigine. Un analogo spaesamento è prodotto nel lettore dai due «personaggi» o, meglio, dalle due identità che si ritrovano appaiate sulla pagina, in contrappunto, quasi a ricordare che ciascuno di noi, in fondo, è doppio.

Tiziano Rossi fissa queste rapide e fuggevoli epifanie con la partecipazione ora commossa ora ironica che caratterizza tutta la sua opera. E nel loro insieme queste piccole canzoni, con la loro limpidezza sospesa, finiscono per comporre un toccante corale, un sommesso controcanto al nostro passaggio sulla terra.

Tiziano Rossi (Milano 1935) ha pubblicato le raccolte: Il Cominciamondo (1963), La talpa imperfetta (1968), Dallo sdrucciolare al rialzarsi (1976), Quasi costellazione (1982), Miele e no (Garzanti 1988), Il movimento dell'adagio (Garzanti 1994), Pare che il Paradiso (Garzanti 1998).

(bambino G.)
Ha solamente voce di pappa
il non bastevole a sé,
ma un po' pasticciandosi dice
le cose che nessuno...
(bambina P.)
Spalanca gli occhi, aspetta cosi zitta
le cose venienti la prima volta
su dal grandissimo lago di latte,
e i nomi come gocce, in pioggia fitta.
(bambino B.)
Rincorre il pallone, l'intero creato,
impara come dirigere il piede,
quello strapotere delle inerzie,
i rimbalzi di un mondo che succede.
(bambino O.B.)
Rovista lo zainetto, interne masserizie,
detriti di tram, foglietti in sofferenza
ed un fiammifero: tesoro scarso
centrifugo come il suo cuore; e di già arso.
(bambino D.R.)
Nell'adeguarsi ai più grandi - la matita
come sigaretta - legge un libro
ma lo tiene a rovescio: ha gracile inizio
la corsa al futuro e all'abito fittizio.
(bambino C.)
Nei grandi misteri dello zoo contempla
- sommessa sacrità -
non l'elefante, enorme animale,
ma il piccione rovesciato sopra il viale.
(Corinna R.)
Intatte stanno le eventualità,
la vita astrusa è appena fuori l'uscio;
ma la sua gonna di già svolazza,
ancora un passo e lei s'intricherà.
(Leandro M.)
Defilato pellegrino: il suo partire
per più singolari purgatori, poi
all'io tornare e ripartire in cerchi
brevi, più brevi, di droga sparire.
(Signora Moltasi)
Dalla poltrona sventola la mano:
«Come stai bene, come sei cresciuto!
Tu sei mio figlio oppure mio nipote?».
Ma poi le basta l'uno lì venuto.
(bambina D.)
Lei - maltratta - malmena il bambolotto,
con tutta la forza gli strappa i capelli.
Pare che questa sia la trafila:
al sacrificio sempre nuovi agnelli.